Cusano-Tattoni: con Mukako raccolti 5 milioni di euro nel baby tech

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Martina Cusano è una delle cofondatrici della startup Mukako, già ideatrice di Privalia e Groupalia, due e-commerce di successo lanciati qualche anno fa. Nell’ottica della valorizzazione del cliente prima di tutto, Martina, insieme alla sua socia Elisa Tattoni, ha deciso di investire in un settore in cui il cliente ha un’esigenza molto forte: il baby-tech. Per Martina Cusano diventare genitori significa affrontare una sfida costante, tanto che l’azienda è stata costituita che Martina era incinta di otto mesi, così come Elisa Tattoni, anche lei incinta all’ottavo mese quando hanno fatto la prima raccolta di capitale. Martina invece ha affrontato tutta la fase del seed insieme ai suoi bambini molto piccoli. Durante il seed hanno avuto dieci investitori a sostenerle, di cui nove uomini, dicendo chiaramente che uno dei motivi dell’investimento era dovuto al fatto che l’idea veniva da due donne. Tutto è nato nel 2015, quando le due giovani imprenditrici decisero di mettere le loro risorse per creare Mukako. Hanno così iniziato a contattare investitori privati, dando il via ad un importante passaparola e alla creazione di un bel network. Oggi gli investitori privati sono 60 e Cusano e Tattoni stanno raccogliendo il terzo round. In un’intervista hanno affermato che il loro lavoro più grande è stato proprio quello della raccolta fondi: finora hanno raccolto 5 milioni di euro. Oltre a raccogliere finanziamenti, sono in equity: lo scorso anno hanno creato alcuni loro prodotti. Hanno lanciato due campagne di crowdfunding, di cui l’ultima ha raccolto più di 1 milione di euro ed è stata la seconda campagna più finanziata di sempre nel settore del “mondo bambino”. Queste campagne sono state indispensabili non solo per lanciare i loro prodotti ma anche per la validazione degli stessi sul mercato; inoltre, il crowdfunding è servito per internazionalizzare l’impresa: uno dei loro prodotti è stato venduto in 53 paesi nel mondo; hanno, poi, una distribuzione a Taiwan e stanno provando a rafforzare anche il mercato cinese. Insomma, una piccola e media impresa ma con una prospettiva internazionale. Le due imprenditrici hanno provato anche a ottenere fondi europei e nazionali ma, a causa della burocrazia, pur vincendo alcuni bandi non sono mai riusciti ad ottenere i fondi. Prossima mossa di Mukako sarà quella di aprire un magazzino negli Stati Uniti, anche se l’obiettivo principale è restare un’azienda di riferimento nel settore in Italia.

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