Made in Italy 2.0.2.0.: le startup italiane alla due giorni newyorkese di iStarter

0

iStarter, un acceleratore dedicato alle startup italiane, ha organizzato una due giorni a New York sul Made in Italy 2.0.2.0. Fondato nel 2012, iStarter e’ formato da oltre 100 partner, ha valutato oltre 750 progetti, ha investito 35 milioni di euro e ha incubato 16 startup. L’obiettivo dell’evento è quello di portare per la prima volta un numero selezionato di aziende ad alta innovazione tecnologica negli Stati Uniti, per presentarsi al mercato statunitense e raccogliere nuovi fondi all’interno dell’enorme mercato del venture capital americano. Nicola Garelli, il presidente di iStarter, ha spiegato a Il Sole 24 Ore Radiocor Plus che sono due le ragioni alla base dell’iniziativa: la prima è una ragione di business, ovvero nessuna startup se non è abbastanza visibile riuscirebbe ad attrarre idee buone e investimenti; la seconda è una ragione filosofica, legata all’interesse italiano per aiutare il nostro ecosistema a creare innovazione per i prossimi 20-30 anni. Le stime di Boston Consulting Group sostengono che le opportunità per investimenti da parte di venture capital in Italia si moltiplicheranno da qui al 2020. Nel corso dell’evento alcuni gruppi che iStarter finanzia si sono presentati agli investitori americani, oltre 100: tra questi Orwell che ha sviluppato un sistema digitale di attività bancarie internazionali; Evensi, la piu’ grande piattaforma al mondo per scoprire eventi con oltre 40 milioni di utenti attivi; Armadio, che offre accessori di pelle e cashmere artigianali made in Italy attraverso una piattaforma online.

Share.

Comments are closed.