L’azienda di Pio Savoriti tra le 300 migliori imprese in crescita della classe di fatturato

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Pio Savoriti, 37 anni, imprenditore di seconda generazione, è Consigliere delegato di Sama Marketing, un’azienda che da 35 anni assicura su tutto il territorio nazionale la raccolta e l’avvio al riciclo di materiale recuperabile. Dal 2015 è Presidente dei Giovani Imprenditori di Frosinone e dal 2017 membro della Commissione Verifica Poteri di Confindustria Giovani e membro del Direttivo di Unirima, associazione di categoria aderente al Sistema Confindustria.

Buongiorno, dimmi di te, del tuo background e della tua formazione.

Buongiorno, ho 37 anni e sono nato a Isola del Liri (FR) dove vivo attualmente. Sono sposato da 5 anni e ho 2 figli. Dopo la maturità classica, ho conseguito la laurea specialistica in Ingegneria Civile presso L’Università degli Studi di Roma – La Sapienza. Dopo gli studi ed una esperienza in uno studio di ingegneria, ho iniziato a lavorare nelle aziende della famiglia, Gruppo SAMA. La mia prima esperienza riguardava la logistica e la distribuzione ed è servita ad insegnarmi l’importanza dell’organizzazione del lavoro e della precisione per evitare gli “sprechi” e per ottimizzare le risorse. Dal 2015 sono Presidente dei Giovani Imprenditori di Frosinone. Dal 2017 membro della Commissione Verifica Poteri di Confindustria Giovani e membro del Direttivo di Unirima, associazione di categoria aderente al Sistema Confindustria.

Approfondiamo le attività della tua azienda. So che è stata selezionata come una delle migliori imprese in crescita della classe di fatturato.

Esatto. Dopo 3 anni di esperienza nel campo della logistica, sono entrato nella attuale azienda che si occupa di ritiro e avvio a riciclo di rifiuti recuperabili. Tra le aziende del gruppo SAMA era quella più grande ma che stava per vivere un periodo di crisi, soprattutto perché legata a doppio filo con gli scarti di stampa di prodotti editoriali. Quindi, appena entrato in azienda, ho capito che bisognava “correggere il tiro” e occuparsi dei rifiuti recuperabili a 360°. Abbiamo così iniziato l’iter burocratico per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e finalmente nel giugno 2013, dopo due anni, abbiamo ottenuto il via. Da allora, lavorando sodo con una squadra molto motivata e integrando il lavoro con nuovi sistemi di controllo, statistiche ed utilizzo di dati previsionali, siamo riusciti a crescere ogni anno. Lo scorso dicembre ci ha contattato un Istituto Tedesco di Qualità per comunicarci che eravamo tra le 300 aziende che erano cresciute di più in Italia nel triennio 2013-2016, con una crescita media del 21%.

Cosa vuol dire per te innovare?

Innovare deriva da novus nuovo. Per me innovare vuol dire cambiare, migliorare, creare, dare una nuova vita ai modelli di business o crearne dei nuovi. I giovani devono sfruttare questa capacità mista al coraggio di provarci, sempre. Guardare le cose con occhio critico e pensare: come potrebbero andare meglio se solo si facesse…

Cosa pensi di industria 4.0 e della missione che hanno le nuove imprese in futuro?

Credo che industria 4.0 sia il piano di politica industriale più significativo degli ultimi anni e penso che si dovrebbe lavorare affinché le aziende storiche capiscano sempre di più l’importanza di collaborare e mescolarsi con le nuove opportunità digitali. Come sempre è importante ricordare il ruolo sociale di un’azienda e l’importanza del contesto sociale in cui nasce e vive. Credo che le nuove imprese debbano, sempre di più, partecipare al processo di crescita socio-culturale di un territorio per migliorarlo e ovviamente apportare innovazione a tutto il nostro Made in Italy.

Nuovi progetti per il futuro?

Guardare al futuro cercando investimenti e innovazione, sia nel mondo del waste management che altrove, non mi pongo limiti.

In che modo il quoziente giovani fa la differenza?

Passione e visione fanno la differenza, poco l’età. Probabilmente quando si è più giovani si ha più voglia, ma non credo che l’età sia una condizione necessaria. Piuttosto lo è la volontà, quella sì che deve essere alta.

@AntonellaMelito

 

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