Con Vegea la moda diventa ecosostenibile e animal-friendly

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Se c’è un campo nel quale investire a rischio ridotto nel prossimo futuro è proprio quello della green economy. Lo dimostra Vegea, la startup nata a Milano appena un anno fa, che è stata scelta come una delle startup più innovative dell’Unione Europea. Azienda produttrice di biomateriali da utilizzare nei settori fashion e design, Vegea ha presentato i propri biomateriali ricavati dalle vinacce per produrre abiti e accessori di design al Parlamento Europeo nell’ambito della ‘European 50 startups‘, la competizione che ogni anno premia le 50 migliori idee d’impresa fondate nell’ambito dell’Unione europea da startupper con meno di 35 anni. Oggi la startup opera presso Progetto Manifattura, incubatore clean tech di Trentino Sviluppo e polo dell’economia circolare. Vegea nasce da un’idea di Gianpiero Tessitore, architetto, e Francesco Merlino, chimico industriale,che, spinti dalla volontà di trovare soluzioni ecosostenibili e circolari per il settore moda, intrapresero un percorso di ricerca, investendo per sviluppare una tecnologia innovativa per la produzione di tessuti tecnici a base vegetale (biobased). In collaborazione con centri di ricerca specializzati nella sintesi di macromolecole è stato condotto uno studio su molteplici matrici vegetali dell’agroindustria, con l’obiettivo di creare materiali biobased da fonti vegetali rinnovabili, perfettamente in linea con i paradigmi dell’economia circolare. Questo studio ha portato ad identificare i derivati della lavorazione vitivinicola, la vinaccia, l’insieme dei semi e bucce dell’uva che si ricavano durante la produzione del vino, come la materia prima ideale. Essa contiene composti polifunzionali che costituiscono la base ottimale per la creazione di tessuti tecnici ecosostenibili. Nel processo produttivo di Vegea, tali derivati di natura organica vengono trasformati in un biomateriale dall’alto valore aggiunto. Il modello di economia circolare adottato rappresenta una risposta alle problematiche connesse al sistema economico lineare, che diventa sempre più insostenibile, inefficiente e costoso, in quanto legato allo sfruttamento di risorse non rinnovabili. Recentemente Vegea ha presentato una capsule collection creata dal designer green Tiziano Guardini, premiato alla scorsa Fashion Week milanese, e una squadra di artigiani e artisti che hanno dimostrato la versatilità e la grande qualità del biomateriale.

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