Nasce Filo Rosso, l’associazione che unisce giovani di tutta Italia per tessere il futuro del paese

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Se ovunque intorno a noi il mondo della sinistra pare sempre più destinato a disgregarsi, non sembra valere lo stesso per la sfida lanciata da un centinaio di giovani italiani che, lo scorso 7 ottobre, a Roma, hanno dato vita all’associazione culturale “Filo Rosso”.

L’obiettivo è quello di creare un network tra tanti giovani che si riconoscono in valori comuni, giovani impegnati in politica ma troppo spesso disincantati dai partiti, giovani impegnati nelle istituzioni o nelle università con grande voglia di partecipare alla vita politica e culturale del nostro paese ma che, se soli, non riescono a far sentire la loro voce. Filo Rosso nasce proprio per creare quello spazio nel quale le idee di pochi possono diventare di molti, perché legate da una stessa visione di mondo.

Sono giovani donne e giovani uomini uniti, dunque, da un “filo rosso” fatto di parole come solidarietà, libertà ed uguaglianza; parole che sono prima di tutto valori comuni, capaci di contraddistinguere l’azione e il pensiero di quanti hanno deciso di aderire a questo laboratorio culturale. Fare rete, mettere insieme persone, giovani con le stesse passioni e, al contempo, con le medesime difficoltà generazionali, può dare prospettiva futura a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che credono ancora che alla base della politica ci sia, prima di tutto, studio e spirito di servizio.

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“Filo Rosso” lavorerà intavolando un nuovo modo di partecipare alla vita politica del Paese, metterà insieme sempre più cervelli e competenze, esperienze e valori, per ridare prospettiva al campo della sinistra, attraverso la formazione, l’approfondimento e proposte unitarie e concrete. Pronti per questo arduo compito sono e saranno giovani provenienti da ogni regione italiana, giovani liberi, giovani capaci di mettere da parte le divisioni per agire e, soprattutto, reagire, spinti dalla voglia di cambiare il futuro dell’Italia nell’ottica dell’innovazione. E’ la nuova generazione di ventenni e trentenni che inizia a farsi avanti, che prova a prepararsi alle sfide dei prossimi anni, che non vuole rimanere dietro le quinte o, meglio, dietro “litigi di potere” ma partecipare attivamente alla vita pubblica e farlo uniti, sapendo che il destino di uno può essere il destino di molti.

In bocca al lupo ragazzi, ago e filo ci sono, non resta che provare a tessere un’Italia migliore.

@AntonellaMelito

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