“Cybertech Europe 2017″: in futuro cooperazione tra pmi Italia e Israele su cybersecurity

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Sempre più alta l’attenzione da parte delle istituzioni governative e di aziende private su quelle che sono considerate vere e proprie minacce alla sicurezza cibernetica. Tante realtà diverse a livello nazionale e globale sono portate a collaborare tra loro per contrastare i pericoli emergenti e per trovare soluzioni comuni per difendersi da tali offensive. La scorsa settimana si è tenuto a Roma l’evento “Cybertech Europe 2017″, durante il quale il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha sottolineato come, per continuare a poter usufruire pienamente delle immense risorse che ci mette a disposizione la tecnologia dell’informazione e per poter accedere a tutti gli sviluppi che le nuove tecnologie ci promettono, dobbiamo necessariamente dedicare attenzione e risorse alla sicurezza dell’ambiente cibernetico. E’ intervenuto anche l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, che ha sottolineato come la sicurezza in ambito cyber sia un problema per le compagnie private, in particolare per le piccole e medie imprese, come nel caso della sottrazione di dati sensibili. Hanno preso parte alla manifestazione anche molte aziende e startup israeliane, le quali vantano una grande esperienza sul tema della cybersecurity, sia nel settore privato che nel pubblico. Achiad Alter, manager per la cybersecurity dell’Israel Export Institute, ha dichiarato che in Israele sono presenti circa 350 compagnie che si occupano di cybersecurity, in gran parte startup. Israele da solo copre il 15 per cento degli investimenti globali in termini di cybersecurity, mentre le esportazioni del settore hanno portato al paese 3,7 miliardi di dollari nel 2016. Presente all’evento, insieme alla delegazione israeliana, anche l’ambasciatore in Italia Ofer Sachs, che ha spiegato come la cooperazione in tema di cybersecurity fra Italia e Israele abbia un grande potenziale, ma deve estendersi anche alle piccole e medie imprese. La missione di un evento come “Cybertech Europe 2017″, ha spiegato l’ambasciatore, è quella di creare cooperazione, che esiste già ad alto livello fra grandi aziende e governi, ma ora si sta cercando di portare le piccole e medie imprese ad un appropriato livello di consapevolezza sui rischi alla sicurezza cibernetica. E’ necessario, ha concluso l’ambasciatore, mostrare alle aziende israeliane che l’Italia e’ un mercato interessante con cui cooperare, e viceversa”.

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