InfoJobs: i giovani preferirebbero fare carriera in Italia

0

I dati di Infojobs parlano chiaro. Secondo l’ultima ricerca di una delle principali piattaforme italiane per l’offerta di lavoro, il 35% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni vorrebbero lavorare nel proprio paese e sarebbero disposti a varcare i confini esclusivamente in caso di un’opportunità di lavoro molto vantaggiosa. Su 4.000 utenti intervistati, il 65% sarebbe disposto a lavorare all’estero ma di questi il 32,6% sarebbe disposto a trasferirsi solo per fare un’esperienza utile poi una volta rientrato in Italia ed il 51% tornerebbe immediatamente nel paese di origine in caso di un’offerta di lavoro valida. Inoltre, solo il 20,5% degli intervistati è disposto a lasciare il paese senza avere la sicurezza di avere un posto di lavoro nel paese di destinazione. La maggior parte dei giovani intervistati,poi, prendono in considerazione la possibilità di lasciare il bel paese soltanto se all’estero hanno la possibilità di avere un lavoro in linea con il settore della propria professione o con il percorso di studi intrapreso.

Insomma, quando si dice che i giovani italiani vanno all’estero a prescindere dal lavoro che gli viene offerto, non è del tutto vero; piuttosto, sono giovani che non si accontentano. Dei 4.000 intervistati, la maggior parte preferirebbe restare nei confini europei. Tra le nazioni più ambite c’è la Gran Bretagna, la Svizzera, la Germania e la Spagna, con percentuali che oscillano tra il 41 ed il 35%. Solo il 19,3% dei giovani si trasferirebbe negli USA o nel vicino Canada, mentre l’Australia vede l’interesse di poco più del 5% dei soggetti intervistati e l’Asia appena l’1,5%.

Al di là della questione lavorativa, molti giovani scelgono di fare un’esperienza all’estero anche alla ricerca di una migliore qualità della vita e di uno stipendio più alto. Il 41,2% degli intervistati non nasconde che ciò che si rincorre all’estero è anche una maggiore meritocrazia ed ambienti di lavoro più stimolanti e dinamici. Il problema del nostro paese, infatti, non risiede solo nell’alto tassi di disoccupazione ma anche nei bassi livelli di retribuzione per non parlare delle scarse possibilità di crescita professionale.

Melany Libraro, Ceo di Subito e InfoJobs, a commento dei dati scaturiti dalle interviste degli utenti della piattaforma di recruiting online numero 1 in Italia, ha sottolineato come, nonostante l’implementarsi di politiche volte all’aumento delle assunzioni, resta una forte disparità tra le aspettative dei giovani e le prospettive offerte dal mercato del lavoro italiano. L’Italia ha di fronte a sé una sfida nella quale tutti devono fare la propria parte per andare incontro alle richieste di chi si affaccia al mondo del lavoro o vi è appena entrato.

Share.

Comments are closed.