Vasco Rossi, una terapia dell’anima per tutte le epoche. Pensieri in libertà dopo Modena2017

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Facciamo fatica ad ammetterlo con gli altri e a volte anche con noi stessi, ma quanto vorremo urlarlo al mondo intero che è tutto un equilibrio sopra la follia? Dai ammettiamolo, possiamo rispecchiarci tutti in questa frase. Sono una donna perfetta, super equilibrata, super controllata, super indaffarata, pertanto spazio per le banalità o le frivolezze non lo trovo…sono un uomo deciso, so quello che voglio dalla vita e non sbaglio mai. Ma basta ammettilo a te stesso, tutto questo tuo equilibrio non fa che nascondere un’enorme follia, la follia di voler uscire dagli schemi, la follia che è quella che emerge quando devi prendere le decisioni importanti della tua vita, senza pensarci nemmeno poi troppo, la follia di scrivere questo pezzo così, scrivendo tutto quello che mi passa per la testa. E allora…

Siamo vivi, siamo sempre in movimento, siamo in un mondo che si muove alla velocità della luce, siamo pieni di contatti e di relazioni, eppure, siamo soli. Non è mica semplice credere che invece siamo tutti fratelli, tutti connessi, tutti parte dello stesso mondo. L’importante è sentirsi liberi liberi, anche se quella voglia di vivere a volte chissà dov’è…eppure lo sogniamo un mondo migliore. Allora a volte non è facile e pensiamo di andar via e, si, lo lasciamo questo paese e ci portiamo dietro la malinconia della nostra epoca, e proviamo a rinascere altrove dove ci è permesso, in un’altra situazione. Poi a volte ci guardiamo indietro e la vita è passata come un lampo e noi ancora siamo lì a fare progetti e a realizzarne nemmeno la metà. Essere libero costa soltanto qualche rimpianto, ma tutto è possibile perfino credere che possa esistere un mondo migliore, come nelle favole…e quanto mi piacerebbe non usare più il condizionale ma iniziare a fare qualcosa, si io e te, senza pensare sempre, senza pensare a niente!

T’immagini le fregature che han preso quelli che pensavano di leggere un pezzo sul concerto di Vasco a Modena e invece fantasie che volano libere, fantasie che a volte fan ridere, fantasie che credono alle favole…e invece c’è qualcosa che non va in questo testo, c’è qualcuno che non sa più che ore sono, ma io, io non mi muovo, io non ci sono, e non mi importa se c’è chi dice no, questo pezzo proprio non va, perché io voglio una vita che se ne frega, che se ne frega di tutto si!

E poi superi i trent’anni e ancora vuoi una vita spericolata, ma anche a quaranta, a cinquanta…ma alla fine ognuno col suo viaggio, ognuno diverso…e si, se ho potuto scrivere un pezzo così beh allora la mia vita alla fine è esagerata, come quelle dei film, piena di guai sopratutto se il direttore editoriale decide di leggere l’articolo; ma che dicevamo all’inizio? Ebbene si, io lo ammetto, è tutto un equilibrio sopra la follia!

E ormai è scritto così e divento rossa, come se qualcuno mi guarda, ma rimango assorta nei miei problemi, nei miei pensieri e dico Grazie Vasco per tutto questo e anche di più…

Ieri a Modena, 39 canzoni, che hanno attraversato 3 generazioni, ma soprattutto centinaia di emozioni, una terapia per l’anima, come la scrittura quella che non bada alla logica, quella cosiddetta terapeutica come questa, pensieri in libertà…so  che alla nostra età non si fa…ma dai che non abbiamo più niente da dire, Vasco invece avrà sempre da dire e a noi non resta che ricordare un grande concerto, un grande artista e ieri, una splendida giornata, che siano gli anni ’80, ’90 o i giorni nostri…Vasco mi piaci perché…una canzone per me non me l’aspettavo eh…e invece eccola qua…e va bene così, senza parole!

@AntonellaMelito

 

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