Esce oggi il nuovo singolo di Giuliano Crupi: Un Bacio In Più

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Giuliano Crupi, cantautore romano, classe 1986, si racconta a Quoziente Giovani. È Un Bacio In Più il titolo del suo nuovo singolo, da oggi disponibile su YouTube e negli store digitali. Dal singolo emerge tutta la passione, la voglia di raccontare del giovane, innamorato della vita e della musica. Dall’intervista esce fuori un ragazzo determinato e appassionato, che non guarda al successo come una priorità nella propria vita ma come un desiderio da alimentare con tutte le forze. La consapevolezza del trentenne romano nell’affermare che l’arte è qualcosa che si differenzia dalla fama, fa di lui un vero talento. Libero, puro, pulito, come la sua voce, come la sua musica.

Buongiorno, dimmi di te, anno di nascita, background, come nasce la tua passione per la musica?

Mi chiamo Giuliano Crupi, classe ’86, e sono un cantautore. La musica ha fatto sempre parte della mia vita con mio padre che si dilettava con la chitarra e ascoltava musica classica e jazz e mia madre che suonava “Per Elisa” al pianoforte, ascoltando i cantautori italiani. Da lì, ho sentito prima forte la vocazione di voler dire qualcosa e poi che fosse la musica ad accompagnare le mie parole.

Esperienze significative che hanno segnato in positivo la tua crescita come artista?

Sicuramente i tanti live, le esperienze in studio e le manifestazioni canore mi hanno dato la possibilità di conoscere artisti, persone e addetti al settore che, in un modo o nell’altro, mi hanno arricchito artisticamente e umanamente. Chiaramente, il mondo della musica, il “dietro le quinte” non è così pulito, puro e libero ma, per fortuna, esistono eccezioni.

Oggi esce il suo nuovo singolo. Da cosa o chi sei stato ispirato nell’elaborarlo?

Il mio nuovo singolo, Un bacio in più, è uscito ieri in anteprima sul portale Loudvision ed oggi è disponibile su youtube e negli store digitali. Ogni mia canzone è sempre nata da una necessità, da un bisogno di dire qualcosa, di sfogarmi, di dire la mia soprattutto in un mondo sfuggevole, distratto, che ascolta poco. Oggi è ancora più importante per me mandare dei messaggi d’amore, di purezza, di sentimenti positivi che sono quelli che mi appartengono e gli unici che voglio nella mia vita.

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Qual è il pubblico al quale ti rivolgi? 

Non penso mai al pubblico di riferimento quando scrivo una canzone. Penso soltanto alla canzone, al momento, a quello che voglio dire. Può essere per tutti come per nessuno, è per chi ha voglia di ascoltare e di soffermarsi.

Come, a tuo parere, andrebbe incentivato il settore della musica in Italia?

Sicuramente con la musica dal vivo, con lo scouting vecchia maniera. Qualcosa dal basso però sembra si stia cominciando a muovere nuovamente.

Che consigli daresti ai giovani che hanno i tuoi stessi interessi e aspirazioni?

Di non mettere al primo posto il proprio sogno, non deve essere una priorità ma un desiderio da alimentare con tutte le forze, sapendo che il rischio di fallimento è molto alto. Quindi bisogna essere mossi in primo luogo da una passione e non dalla voglia di successo o di fama perché sono cose futili e inutili. L’arte è un’altra cosa.

In che modo il quoziente giovani fa la differenza? Mi spiego: tu ha deciso di dedicarti alla musica, nonostante sia un settore difficile nel quale crescere e riuscire. Credo sia stato per te fondamentale seguire una passione giovanile; se tornassi indietro lo rifaresti? 

Non mi pento delle mie scelte. Ho fatto tanti errori ma anche tante scelte giuste. Parallelamente alla musica, ho studiato, mi sono laureato in comunicazione, ho fatto un master in music business, un corso di organizzatore eventi e ho sempre lavorato, lavoro ancora e lavorerò sempre, che sarà o meno la musica il mio lavoro. La musica in una veste o nell’altra non mi abbandonerà mai, questo lo so. Questa è una delle poche certezze che ho ma la mia priorità non è mai stata il successo.

@AntonellaMelito

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