Intervista doppia: Morello e Alessandro raccontano gli eventi della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

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Roberto Morello è Presidente della Sezione Provinciale LILT di Roma e responsabile medico del Centro di Prevenzione Oncologica in LILT. Francesca Alessandro, 31 anni, specializzata in Finanza, decide di abbandonare il mondo delle multinazionali per dedicarsi completamente alla LILT; oggi è il Direttore Amministrativo della Sezione di Roma, cura la gestione economica e finanziaria della Associazione e organizza le campagne e gli eventi della LILT. A maggio A Roma, la LILT ha organizzato due importanti eventi, uno dedicato alla salute delle donne, l’altro dedicato allo sport e finalizzato alla diffusione di attività sportive per un corretto stile di vita e la prevenzione delle malattie.

Buongiorno, ditemi brevemente della vostra formazione e del vostro background e se le vostre esperienze sono collegate al servizio che svolgete in LILT.

MORELLO – Sono un chirurgo oncologo da circa 25 anni. La mia esperienza professionale si colloca in primo piano nella mission della LILT, che si occupa prevalentemente di Prevenzione Oncologica.

ALESSANDRO – Dopo aver terminato gli studi ed essermi specializzata in Finanza ho cominciato a lavorare nel settore automotive, prima ALD e poi Ford Italia.

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Come nasce il vostro impegno in LILT e che ruoli avete al suo interno.

MORELLO – Il mio impegno nella LILT nasce circa 15 anni fa quando cominciai una collaborazione con la Sede Centrale, nell’ambito della mia specializzazione dei tumori della bocca. Ho iniziato con progetti di ricerca e pubblicazioni di monografie per arrivare a ricoprire attualmente il ruolo di Presidente della Sezione Provinciale di Roma e responsabile medico del Centro di Prevenzione Oncologica.

ALESSANDRO – Vivevo ancora con i miei genitori e un giorno, tornata dal lavoro, mio padre mi propose di fare volontariato alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori; avevano bisogno di una risorsa che tenesse in ordine la contabilità. Dopo 6 mesi entrai come impiegata e abbandonai definitivamente il mondo delle multinazionali per dedicarmi completamente alla LILT. Attualmente sono il Direttore Amministrativo della Sezione di Roma, curo la gestione economica e finanziaria della Associazione, gestisco i rapporti con i collaboratori medici e non, organizzo le campagne e gli eventi.

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Ditemi come si svolgerà l’evento del 13 e 14 maggio a Roma?

MORELLO – Abbiamo a cuore la salute delle donne e delle mamme. Le vogliamo tutelare con queste iniziative e la diffusione di un messaggio semplice: prevenire, prevenire, prevenire. Lo scorso 22 aprile, in occasione della Giornata della salute della donna, negli stand organizzati davanti il ministero della Salute, i nostri medici hanno visitato 80 donne, offrendo 160 prestazioni, fra ecografie al seno e alle ghiandole salivari.

ALESSANDRO –  In occasione della Festa della mamma, all’interno della kermesse “Mamme in festa”, organizzata a Roma in piazza Risorgimento, il 13 e il 14 maggio offriremo a tutte le donne controlli e screening ecografici volti alla diagnosi precoce dei tumori di cavo orale, seno, cute e tiroide. Abbiamo pianificato un programma di prevenzione che abbraccia le principali patologie neoplastiche perché vogliamo diffondere la cultura della prevenzione a 360°.

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Come si sostiene la LILT? Come funziona la sua organizzazione a livello nazionale e romano?

MORELLO – La LILT è un Ente Pubblico su base associativa, opera sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è vigilata dal Ministero della Sanità. Sul territorio nazionale è presente con 106 Sezioni Provinciali. La Sezione Provinciale LILT di Roma è un’Associazione di Promozione Sociale fondata nel 1925, opera senza fini di lucro e persegue la sua missione di diffondere ed attuare la cultura della prevenzione oncologica attraverso campagne di informazione e diagnosi precoce, assistenza al malato e ricerca.

ALESSANDRO – La LILT di Roma si sostiene con quote associative per il 10%, donazioni provenienti da persone fisiche, circa il 29% e aziende, il 20%, poi con il 5 per mille e con la partecipazione a bandi per la ricerca e promozione della salute, ben il 40%. La forza della LILT è costituita dall’operato delle Sezioni Provinciali, sempre attive sul territorio per mettere in atto lo Statuto: diffondere la prevenzione oncologica.

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In cosa consiste l’evento del 27 maggio con ENPAM?

MORELLO – Sabato 27 maggio l’ENPAM e la LILT di Roma offriranno una giornata di sport e intrattenimento nei giardini “Nicola Calipari” di piazza Vittorio, nella cornice di “Piazza della Salute”. Durante la mattinata, i promotori di salute LILT svolgeranno attività finalizzate alla diffusione dello sport per un corretto stile di vita e la prevenzione delle malattie.

ALESSANDRO – Sono diversi gli eventi che abbiamo portato avanti con l’ENPAM per Piazza della Salute. Sabato 27 maggio sarà dedicato allo sport: dalle 10.00 alle 14.00 si alterneranno diverse realtà sportive per spronare e spiegare l’importanza di svolgere regolare attività fisica, una delle 4 Regole della Salute LILT. Per fare un esempio, alcuni giovani faranno dimostrazioni di autodifesa femminile.

Pensate che i governi nazionali e locali facciano abbastanza per la prevenzione? Cosa si potrebbe fare di più?

MORELLO – A mio avviso la sanità italiana non offre ancora grandi progetti di prevenzione oncologica. Gli screening sono limitati per età e prestazioni e dovrebbero essere implementati in quanto la prevenzione è risparmio di vite umane e di risorse economiche. La Regione Lazio ha firmato un accordo con la LILT di Roma per promuovere la Prevenzione e la qualità e gli stili di vita e questo è sicuramente un inizio importante.

ALESSANDRO – Realtà come la LILT esistono proprio per aggiungere ed integrare l’operato dei governi nazionali e locali. A mio parere è ancora molta la strada da percorrere: abbiamo bisogno di informare i ragazzi e gli adulti sui corretti stili di vita e sui controlli periodici cui bisogna sottoporsi. Con questo non voglio dire che non si stiano facendo dei passi in avanti. Il Ministero ha modificato recentemente i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), mentre a livello locale, la Regione Lazio ha appena varato il Piano Regionale per le Liste d’Attesa. Sono convinta che la soluzione si trovi nella collaborazione attiva, nella creazione di eventi come la Giornata Nazionale della Salute della Donna e campagne come Ottobre Rosa, dove governi e associazioni si alleano per la lotta contro i tumori.

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Nuovi progetti per il futuro rivolte alle giovani donne o più in generale ai giovani?

MORELLO – Il nostro progetto più impegnativo rivolto ai giovani è quello di renderli consapevoli della importanza della prevenzione in quanto prevenire è vivere e soltanto la prevenzione può sconfiggere il cancro.

ALESSANDRO – Dedichiamo numerosi progetti alle giovani donne perché si fanno loro stesse portavoce della prevenzione. Sono molto attive sui social e sono molto più consapevoli rispetto ai loro coetanei dell’importanza di fare i controlli. Spesso sono loro che prendono gli appuntamenti per l’amico, il fratello, il marito. Fino al 30 giugno con la campagna “Una per tutte, tutte per LILT”, le nostre socie potranno beneficiare di una visita gratuita al seno e alle ghiandole salivari, mentre dal 22 maggio tutte le iscritte al Torneo di Calcio Miss Time 2017 Trofeo LILT potranno usufruire di una visita senologica gratuita. Per il futuro abbiamo in cantiere un progetto HPV nelle scuole e si è concluso ad aprile un progetto contro il fumo. La particolarità di quest’ultimo è che sono stati coinvolti attivamente gli insegnanti e si è cercato di spiegare come respingere le pressioni sociali.

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Perché consigliate di sostenere la LILT?

MORELLO – Noi consigliamo di sostenere la LILT perché la nostra associazione senza scopo di lucro permette alle persone meno abbienti di poter usufruire di prestazioni specialistiche a bassi costi e soprattutto perché siamo promotori di salute e diffondiamo la prevenzione.

ALESSANDRO – Sostenere la LILT significa identificarsi nella nostra Associazione e credere nell’importanza della prevenzione e della ricerca. Il socio che ogni anno versa la quota associativa di 10 euro, oltre ad accedere ai nostri servizi, rinnova la fiducia nel nostro operato. Dal 2014 al 2016 i soci si sono triplicati, questo sicuramente è sintomo di un lavoro portato avanti con cura e soprattutto trasparenza.

Esiste all’interno di LILT Roma il quoziente giovani? Come i giovani che vi operano fanno o hanno fatto la differenza?

MORELLO – La LILT Roma è composta da quasi tutti giovani perché portano la loro passione e soprattutto le innovazioni sociali e tecnologiche che si avvicinano al mondo giovanile della nostra utenza. Fare prevenzione e soprattutto trasmettere ai giovani la prevenzione farà in futuro una popolazione sana. In questo modo la nostra LILT riesce ad arrivare a tutta la popolazione perché riusciamo a parlare la stessa lingua di tante generazioni.

ALESSANDRO – Abbiamo fatto della LILT Roma una delle Sezioni più giovani a livello nazionale. I giovani hanno l’entusiasmo e non hanno problemi ad interfacciarsi con le nuove tecnologie. Hanno un valore aggiunto: credono nel progetto e partecipano attivamente alle iniziative dell’Associazione. Ultimamente stiamo collaborando con le associazioni studentesche universitarie ed è incredibile i risultati che in breve tempo sono riusciti ad ottenere. L’esperienza di una risorsa senior non è da sottovalutare. Ad ogni modo credo che i giovani abbiano una marcia in più perché devono dimostrare agli altri e a loro stessi quello che sono in grado di fare.

@AntonellaMelito

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