Al via oggi Go Beyond, seminario di alta formazione politica per i giovani

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Go Beyond è il ciclo di seminari di alta formazione inaugurato oggi al Centro Convegni “Carte Geografiche” a Roma e promosso da UIL, FEPS, Fondazione Nenni e Forum Nazionale Giovani. Go Beyond, ovvero “andare oltre”. Il messaggio è chiaro: siate capaci di andare oltre l’esistente. Andate oltre le difficoltà della vostra generazione. Andate oltre la paura. Fatelo attraverso la formazione, attraverso la conoscenza, attraverso la consapevolezza di dover essere, quindi di essere, più forti delle generazioni precedenti. Perché è proprio grazie allo studio, all’approfondimento, alla condivisione di una visione del futuro del nostro paese, capace di guardare al progresso sociale e al cambiamento, che la nuova generazione può ritrovare la speranza in un’Italia migliore. Saranno i giovani ad essere protagonisti dei dodici appuntamenti seminariali da oggi fino a luglio, a partecipare, ad elaborare le nuove politiche di domani insieme ad autorevoli esponenti del mondo delle università italiane, del mondo sindacale, della politica, dell’associazionismo, dell’imprenditoria e delle istituzioni culturali.

E’ la Uil, insieme alle altre realtà che hanno promosso il ciclo seminariale, a spiegare cosa vuole essere “Go Beyond” per i giovani seduti in platea. “Questa è innanzitutto un’opportunità che il sindacato vuole offrire, non solo per rigenerare un gruppo dirigente ma anche e soprattutto per dimostrare di sapersi mettere all’ascolto dei ventenni e trentenni di oggi, travolti dalla crisi del lavoro“, queste le parole di Mauro Sasso, del servizio organizzazione Uil, durante l’introduzione del seminario. Sasso sottolinea ai giovani corsisti quanto il seminario possa essere un’occasione di riflessione sulla questione giovanile e del lavoro. Un’opportunità di crescita democratica, di partecipazione attiva, di impegno futuro per coloro che saranno i dirigenti di domani e che avranno la possibilità di intervenire attivamente per migliorare le politiche per il lavoro, a favore di una generazione oggi smarrita. Vera novità è l’incontro tra diverse realtà: un fatto nuovo per la Uil che è riuscita a mettere insieme quattro soggetti diversi per mission e visione politica in un’ottica di  apertura a nuovi contesti del mondo accademico e della cultura.

Carlo Fiordaliso, vice Presidente della Fondazione Nenni, evidenzia come l’intento del sindacato sia quello di trasmettere ai giovani non nozioni o notizie, ma dare loro una “cultura di vita”, che sappia orientarli nelle loro scelte, nelle loro battaglie per la conquista dei propri diritti, nella loro quotidianità. Anche Silvana Roseto, Segretario Confederale Uil, insiste su quanto fondamentale sia il dialogo ed il confronto per la crescita di una generazione che merita più di quanto ha ricevuto finora. “È la cultura e la conoscenza che rende liberi”, dichiara la Roseto, sottolineando quanto fondamentale sia la formazione nella realizzazione di un futuro migliore per il nostro paese.

Alla  rappresentanza del mondo UIL, si è unito l’autorevole intervento del Presidente della Fondazione Europea per gli studi progressisti (FEPS), Massimo D’Alema. D’Alema ha sottolineato che “i giovani si sentono deprivati dei diritti dei loro padri” e che solo il lavoro, come chiave della cittadinanza, può restituire una ragione di speranza alle nuove generazioni. E’ per questo, sottolinea Massimo D’Alema, che i problemi della generazione dei ventenni e dei trentenni di oggi sono una vera emergenza per il nostro paese; pertanto, per aiutare i giovani a riconquistare autonomia, per farli accedere al mondo del lavoro, per proteggerli, per permettergli di creare una famiglia, è necessario affrontare la questione della disoccupazione giovanile con maggiore serietà, offrendo loro strumenti concreti di crescita e di opportunità. Alla domanda “Che consigli darebbe ai giovani che vivono questa difficoltà del nostro tempo?”, D’Alema risponde di non poter dare consigli ai giovani, ma di poterli dare a se stesso e a chi si prende la responsabilità oggi di parlare alla nuova generazione: il consiglio è quello di cercare di costruire una prospettiva politica futura che includa i giovani. “Si può sperare in un contributo da parte dei giovani di oggi, in termini di partecipazione alla vita democratica, a condizione che la politica parli il linguaggio della verità e non quello delle chiacchiere”, conclude il Presidente della FEPS.

Voce del Forum Nazionale Giovani è stata Maria Pisani, in qualità di Presidente del Forum, la quale ha sottolineato come i giovani abbiamo innanzitutto bisogno di essere ascoltati.  E’ solo dall’ascolto che le istituzioni possono generare una credibile proposta politica per il paese e per la nuova generazione.

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Ad accompagnarla, Andrea Gattuso, membro del Forum Nazionale Giovani nonché sindacalista, il quale tiene a specificare come il primo valore da dover trasmettere sia quello della solidarietà tra generazioni e tra realtà diverse ed il fatto che “Go Beyond” sia promosso da un sindacato importante come la Uil sia un segnale positivo di come alcune realtà, come il caso di quella sindacale, vogliano impegnarsi per riallacciare un legame con una generazione che vive oggi in uno stato di profonda solitudine e mancanza di rappresentanza. Elemento di novità di questo corso di formazione, oltre a quello di mettere insieme diverse realtà, è anche quello di collegare temi che sembrano distinti tra loro. Lo spiega bene Cesare Salvi, già Ministro del Lavoro e Senatore, puntualizzando su come l’obiettivo del seminario sia quello di accordare temi sul lavoro con temi della cultura, della democrazia e della rappresentanza e, dunque, di formare dirigenti più competenti e preparati capaci di risollevare le sorti di un’intera generazione.

@AntonellaMelito

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