Agromotica, il futuro dell’innovation food

0

Nell’ambito dell’innovation food, suscita enorme interesse il settore dell’agromotica. Oggi siamo nella condizione di affermare che un’azienda agricola può definirsi innovativa e tecnologica non solo se in grado di digitalizzarsi ed internazionalizzarsi, non solo se capace di essere social quando si tratta di vendere i propri prodotti agroalimentari, ma anche quando riesce a lavorare nell’ottica della sostenibilità alimentare, già a partire dalle fasi di produzione. L’agromotica, infatti, prevede l’utilizzo di sensori, tecnologie, software e droni in tutte le fasi di produzione di un alimento con lo scopo di renderlo più sano e con l’idea che la tecnologia applicata all’agricoltura, con i dovuti limiti di rispetto ambientale, può davvero renderla più sicura, più produttiva e più efficace. La qualità di un prodotto agricolo, oggi, passa prima di tutto da come lo stesso viene prodotto. La tecnologia di oggi permette di migliorare l’intera filiera agricola partendo dalla produzione; questo vuol dire rendere più sicuro anche il consumo degli alimenti. Tra le più conosciute startup proiettate all’agromotica c’è Auroras, che fornisce sistemi di monitoraggio ambientale, per migliorare la competitività, ottimizzare i costi, aumentare la sicurezza alimentare e la sostenibilità ecologica delle aziende che operano nel campo dell’agricoltura, dell’industria, dell’ambiente e dei trasporti. Insomma, i coltivatori vengono messi nelle condizioni di controllare costantemente la salute delle loro produzioni agricole ed intervengono solo se necessario. Oggi si cospargono i campi di fitofarmaci seguendo un calendario programmato in anticipo, che non segue certamente la logica della tutela della qualità del prodotto. Si utilizzano prodotti chimici anche quando una determinata produzione non lo richiede. E’ in questi casi che l’utilizzo dei cosiddetti strumenti di agromotica possono migliorare il modo di concepire la coltivazione delle terre agricole. I droni, per fare un altro esempio, che si servono di particolari algoritmi per il precision farming, vengono utilizzati per controllare i terreni dalla produzione al raccolto. La lungimiranza di molte aziende agricole italiane sarà, probabilmente, in grado di diffondere una nuova cultura della produzione agroalimentare nell’ottica della sostenibilità ambientale, della tutela della qualità dei prodotti agricoli e della salute del consumatore. L’innovazione tecnologica nell’agrifood, oggi, deve muoversi al passo del rispetto dell’ambiente e l’agromotica rappresenta uno di quei settori che, mosso nella direzione del rispetto del territorio, della tutela paesaggistica, del miglioramento della qualità dei prodotti, della sicurezza alimentare, può davvero diffondere una nuova cultura di impresa e nuove politiche pubbliche. Oggi c’è bisogno di adattare i modelli di accompagnamento alle startup alle specifiche del settore del cibo. Questo vuol dire innovare a tutto tondo, innovare guardando contemporaneamente alla tutela delle proprie tradizioni e culture ma immaginando, al contempo, un futuro migliore e più sostenibile.

@AntonellaMelito

Share.

Comments are closed.