Alice Fortuna ci parla di Perpetua, la matita ecosostenibile

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Alice Fortuna, 19 anni, dopo gli studi in Finlandia, presenta un progetto universitario per pubblicizzare Perpetua, la matita brand di Alisea srl. Perpetua è stata realizzata da scarti di produzione industriale, attraverso una ricerca che ha condotto alla creazione di una nuovo materiale, lo Zantech. 

Buongiorno Alice, da dove vieni, cosa fai nella vita e dove hai studiato?

Ciao Antonella e grazie per questa opportunità. Sono cresciuta in una famiglia in cui il riuso e il riciclo sono sempre stati argomenti presenti nella vita di tutti i giorni. Grazie ai miei genitori ho iniziato a studiare l’inglese all’età di quattro anni e oggi posso dirmi completamente bilingue. La mia forte passione per lo snowboard mi ha spinta a trasferirmi in Finlandia per completare gli ultimi due anni di liceo.  Ho visto nella Finlandia un paese capace di tenere insieme la mia passione ed il mio dovere di studente, senza per forza dover scegliere l’una o l’altro. Ho finito il mio percorso di studi e ottenuto il diploma International Baccalaureate, una qualificazione riconosciuta su scala internazionale, valida per l’ammissione universitaria in più di 80 paesi del mondo. Al momento studio pubblicità creativa e lavoro presso Alisea srl. Mi occupo per lo più di “Perpetua la matita”, brand di Alisea. Il mio ruolo all’interno dell’azienda consiste nel cercare opportunità di espansione del brand in altri paesi e di creare contenuti sia per i social media di Perpetua che per il loro sito internet.

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Dove vivi oggi? Se all’estero, vorresti tornare in Italia?

L’esperienza in Finlandia mi ha aperto la mente e mi ha insegnato come essere indipendente; la Finlandia è una terra meravigliosa, un paese dal quale abbiamo molto da imparare in termini di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Dopo due anni di laghi e boschi, però, sentivo di aver bisogno di catapultarmi in un ambiente completamente diverso, volevo una città che mi assorbisse, mi ispirasse e motivasse a fare cose diverse, ad uscire dalla mia comfort zone e volevo soprattutto imparare cose nuove. Londra è stata la scelta perfetta.  In un futuro vicino non vedo un ritorno in Italia ma è il mio è il paese che più amo al mondo e sicuramente tornerò, con la speranza di aver imparato abbastanza per migliorarlo.

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Cosa fa Alisea?

Alisea è un’azienda vicentina che fa del riuso e del riciclo una forma di identità d’impresa dal 1994. Crea oggetti che si usano normalmente per comunicare, utilizzando diversi materiali di riciclo, derivanti da raccolta post lavorazione, raccolta differenziata o dagli scarti di lavorazione industriale forniti dagli stessi clienti. In pratica crea oggetti al fine di renderli capaci di raccontare una storia ed in grado di condividere forti valori.

Come è nata l’idea di Perpetua?

Perpetua nasce dopo che Tecno EDM chiede ad Alisea di creare questa matita. Tecno EDM è un’azienda torinese che realizza elettrodi in grafite e ha come scarto di produzione tonnellate di polvere di grafite che viene smaltita seppellendola in discarica. Alla domanda “Cosa potete realizzare partendo da questo scarto?” Susanna Martucci, CEO di Alisea, ha subito pensato “Smaltiamo scrivendo! Creiamo una matita!”. Ottima intuizione ma sicuramente più semplice a dirsi che a farsi. Susanna scopre infatti che in Italia non esistono produttori di matite e che quindi non potrà affidarsi a nessuno; decide quindi di creare un know-how all’interno dell’azienda per trasformare quest’idea in qualcosa di tangibile.  È stato formato un gruppo di lavoro costituito da un esperto in materiali e stampaggio, un esperto nel campo dell’automazione, e due designer: e il sogno è stato realizzato. E’ nato, quindi, lo Zantech, il materiale di cui è fatta Perpetua, che permette innanzitutto di scrivere con la grafite senza sporcarsi le mani ed elimina la fragilità della matita. Non ci sarà più bisogno di abbattere alberi per realizzare matite e inoltre Perpetua, se cade, non si rompe e non ha bisogno di essere temperata. É al 100% atossica e, se si sceglie Perpetua ad una qualsiasi altra matita, si smaltiscono 15 grammi di grafite altrimenti destinati ad essere seppelliti sotto terra, in discarica.

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Come ha conosciuto Perpetua la matita?

Circa tre anni fa, quando un’amica me l’ha regalata e me ne sono subito innamorata. Io mi sentivo e mi sento tuttora arrabbiata per il modo in cui stiamo trattando il nostro pianeta, stiamo crescendo in un mondo la cui bellezza viene deturpata e le risorse del nostro pianeta ingiustificatamente sovra-sfruttate. Quando ho visto Perpetua un pò di rabbia è svanita perché mi ci sono riconosciuta. Grazie a Perpetua ho conosciuto le persone che hanno lavorato per realizzarla, persone che, proprio come me, si sono stancate di come stanno andando le cose e vogliono un cambiamento, senza attendere che siano altri a farlo. Ho utilizzato Perpetua come prodotto per un progetto universitario creando una campagna pubblicitaria che ne enfatizzasse le caratteristiche e l’ho mandata ad Alisea. Pochi giorni dopo mi hanno contattata per dirmi che il mio entusiasmo lì rendeva incredibilmente felici e che al mio rientro in Italia avrebbero voluto conoscermi e coinvolgermi nel loro progetto. È così è stato.

Come è stata creata praticamente Perpetua?

E’ stata realizzata dallo scarto di produzione industriale, attraverso la creazione di un nuovo materiale che deriva  dalla somma di tre materiali diversi, di cui uno è la polvere di grafite scartata, ovvero carbonio puro. Sono state effettuate diverse prove tecniche e di laboratorio e si è scoperto che aggiungendo altri due materiali potevamo cambiare la problematica della grafite che sporca le mani ed è fragile, senza cambiare però la caratteristica del segno sulla carta. Abbiamo scoperto, dopo un anno e mezzo di prove, a quale temperatura e pressione va stampato il materiale per far concentrare la grafite solo all’interno del fusto di Perpetua e far sì che gli altri due materiali combinati si disponessero solo sulla superficie esterna. Si è potuto così cambiare il processo produttivo della costruzione di una matita. Perpetua è stata catalogata come un’invenzione.

Un consiglio ai giovanissimi come te?

Di non aver paura di sbagliare e di non farsi frenare dal timore di ricevere una porta in faccia. Di non riporre troppa fiducia nel fatto che saranno gli altri a cambiare le cose e a migliorare il mondo in cui viviamo perché se non è la nostra generazione e chiudere i pugni e dire “Non ci stiamo più, noi vogliamo un cambiamento” chi lo farà?

Credi nel Quoziente Giovani?

Si, credo molto nel quoziente giovani perché penso sia sempre più importante raccontare delle storie nella quale altri giovani possano identificarsi, ispirarsi e motivarsi così da crescere sia da un punto di vista personale che professionale.

@AntonellaMelito

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