La storia di Leonardo Quattrucci, consulente politico a 24 anni presso lo European Political Strategy Centre, insegna come essere giovani di successo

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Leonardo Quattrucci, nonostante la giovane età, lavora già da un paio d’anni allo European Political Strategy Centre (EPSC). Umbro, classe 1992, dopo il liceo classico, si laurea in Affari Internazionali presso l’Università John Cabot a Roma, per poi proseguire il suo percorso di studi ad Oxford, dove conseguirà il Master in Public Policy. Lui stesso ammette che senza le borse di studio non avrebbe potuto studiare in queste Università di eccellenza, che gli hanno aperto importanti opportunità lavorative. C’è da dire che svolgere l’attività di consulente politico all’età di appena 24 anni presso l’EPSC presuppone una buona dose di coraggio, tenacia ed ambizione, che a Leonardo non sono certo mancate. Durante gli anni dell’università, Leonardo ha accompagnato lo studio a tirocini formativi, presso l’Ambasciata degli USA in Italia o alla Camera dei Deputati. Successivamente, a seguito di uno stage  presso il Directorate-General for Communications, Networks, Content and Technology, inizia a lavorare per l’EPSC. Forbes lo inserisce nella classifica dei 30 giovani under 30 più talentuosi ed influenti. Oggi Leonardo coordina sei team che si occupano di elaborare politiche innovative nei settori dell’economia, comunicazione, politiche sociali, sviluppo sostenibile, istituzioni e politica estera. Stando alle sue parole, Quattrucci deve il suo successo alle persone che ha incontrato nel corso degli anni di università, che hanno saputo apprezzare le sue idee, stimolarle e farle crescere; persone che non hanno avuto pregiudizi sulla giovane età di Leonardo ma che, piuttosto, lo hanno fin da subito sostenuto e valorizzato. Insomma, il messaggio di Leonardo è chiaro: l’Italia è piena di giovani talentuosi, che volentieri rimarrebbero nel proprio paese a sviluppare le loro idee, è l’Italia che deve aiutarli a farlo, rendendo il percorso di studi dei suoi giovani connazionali non solo ricco di nozioni accademiche ma anche di attività pratiche. Risolvere problemi pratici, fosse anche la compilazione di un CV, consentirebbero ai nostri under 30 di imparare dagli errori commessi, con l’unico obiettivo di capire immediatamente come superarli e di formare una classe dirigente solida e capace per il futuro del nostro paese.

Quattrucci dal 2013 fa parte, inoltre, del World Economic Forum, una rete di giovani talenti tra i 20 e i 30 anni che cercano di mettere in pratica “la voglia di cambiare il mondo” tipica di molti under 30, attraverso lo sviluppo di soluzioni concrete a favore delle comunità.

A muovere la passione di Leonardo e a distinguerlo da tanti suoi coetanei è la voglia di un’Europa unita, che sappia superare sempre più le distanze, i confini, la diversità delle varie culture. Le sue esperienze a contatto con giovani di tutto il mondo, pakistani, brasiliani, cinesi o canadesi, hanno contribuito a sviluppare la personalità di Leonardo, che non perde occasione per ricordare che la chiave del successo sta nel “celebrare le diversità ed esercitare l’empatia”. Insomma, essere in grado di comunicare con tutti, senza pensare alle differenze di età, di lingua, di cultura e così via. La conoscenza del mondo e di chi ci circonda può aprire delle incredibili opportunità. Questo ci lascia la storia di Leonardo Quattrucci: stimolare ed agevolare il dialogo tra generazioni, credere in un’Europa aperta ed inclusiva e trasformare quelle che all’inizio appaiono come difficoltà in opportunità di successo.

@AntonellaMelito

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