Stefano Filippello, l’addio a Google per rincorrere un sogno

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Lasciare un lavoro come marketing project manager per Google a Parigi per produrre una lampada? Stefano Filippello l’ha fatto, a soli 27 anni ha mollato un ottimo lavoro presso il colosso di Mountain View per tornare in Piemonte pronto a scommettere su una sua idea.
Sì perché Stefano Filippello non ha studiato per fare l’impiegato, nemmeno per Mister G, ma per fare l’imprenditore e, a quando pare, si è già assunto un bel rischio di impresa: lasciare il posto fisso, sicuro e ambito per un salto nel vuoto. Tutto per una lampada, Halos.

Si tratta di un’intuizione che ha avuto, insieme ad alcuni colleghi, proprio mentre viveva all’estero condividendo l’appartamento con altre persone.
Tutto per sopperire alla mancanza di prese elettriche e alla necessità di aver luce in ogni stanza della casa. Non solo un punto luce, ma una lampada che unisce l’ottimo design italiano, realizzato da artigiani piemontesi, all’alta tecnologia realizzati con materiali di avanguardia.

Halos è un anello che viene ricaricato a induzione da una base in legno, può essere spostato comodamente, senza aver bisogno di alimentazione, e dà luce in ogni spazio, oltre ad essere un oggetto di arredo per il suo design.
Sarà il prodotto di punta di una startup di cui Stefano Filipello e Giulio Niola sono co-founder. Aiutati da Marco Frappampina e dal designer industriale Axel Delbrayére hanno prodotto un prototipo di Halos e stanno cercando finanziatori per la produzione: servono 290mila euro e inizieranno con una campagna su Kickstarter, sito web di crowdfunding per progetti creativi.

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