Math2Ward, startup ideata da tre ricercatrici italiane under 35, ottiene il premio BioUpper

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di Diletta Primi

La piattaforma Math2Ward è nata dalla collaborazione di Moxoff, EPFL e Unimi ed è stata selezionata tra i progetti finalisti di BioUpper, un’iniziativa promossa da Novartis e Fondazione Cariplo per convertire in imprese di successo i migliori progetti nelle scienze della vita.

Il progetto Math2Ward è stato ideato da tre ingegneri, Claudia Colciago, Valeria di Marco e Chiara Riccobene, e rappresenta uno strumento di supporto al chirurgo cardiovascolare nella valutazione degli aneurismi. Si parte dalla Tac effettuata su un paziente e si ricostruisce in 3D la struttura di un aneurisma per valutare se quest’ultimo è in fase di rottura oppure no, se può servire o no uno stent.

Queste tre ragazze, che hanno dato vita a questo progetto innovativo, rappresentano la prima generazione di donne startupper.

Il progetto è nato tra la Brianza e Losanna, il team è tutto femminile, tutte dottoresse laureate al Politecnico di Milano.

Claudia Colciago, 30 anni, è ricercatrice all’École polytechnique fédérale di Losanna, dove vive. Valeria di Marco, 26 anni, è ingegnere matematico e analista, vive a Milano. Infine, Chiara Riccobene, 33 anni, è anche lei ingegnere matematico e vive a Milano.

I percorsi accademici di queste giovani ricercatrici sono diversi, ma il desiderio di creare un’idea innovativa è alla base degli intenti di tutte e tre.

Dopo anni di studio e di lavoro in Italia e all’estero, hanno cominciato a dare forma alle loro idee e hanno capito di stare lavorando su un progetto davvero ambizioso grazie al confronto con un chirurgo cardiovascolare, che le ha aiutate a portare avanti un lavoro di ricerca sulla matematica applicata che avrebbe potuto diventare uno strumento di uso quotidiano.

Le difficoltà più grandi, secondo le tre giovani startupper, arriverannò però quando Math2Ward si trasformerà davvero in business. In quel momento, oltre ai modelli matematici, dovranno confrontarsi anche con la pianificazione economica.

La partecipazione al BioUpper e arrivare tra i dieci finalisti – raccontano – è stato un momento di grande soddisfazione. Grazie al concorso abbiamo ricevuto dei finanziamenti che ci permetteranno di andare avanti con le nostre ricerche”.

Per il futuro Claudia, Valeria e Chiara si augurano di continuare con le loro ricerche e trasformare il loro progetto in qualcosa di grande, senza dimenticare però il loro lavoro di ricercatrici e di studiose di matematica, la loro passione.

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