Andrea Latino dà vita al progetto no profit GSE per diffondere la cultura scientifica, digitale e tecnologica

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di Diletta Primi

Nato in provincia di Varese, Andrea Latino, 25 anni, è dal 2011 a capo di un progetto no profit di divulgazione tecnologica chiamato GSE, con il quale sta diffondendo la cultura scientifica, digitale e tecnologica e la consapevolezza digitale e ambientale nelle scuole superiori italiane.
Andrea, di origini campane ma di formazione milanese, è laureato in Relazioni Internazionali e laureando in Politiche Pubbliche, con una tesi sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale, presso l’Università Cattolica di Milano.
Sin da bambino Andrea sviluppa una passione spiccata per la tecnologia, così si approccia fin da subito al mondo digitale, diventando un punto di riferimento per esperti e per quanti siano interessati ai cambiamenti del panorama tecnologico.
Con il proseguimento degli studi, cresce in lui l’interesse per l’approfondimento sulle politiche pubbliche e sulle correlazioni con design, media e cultura. Ciò gli ha permesso di diventare un’eccezionale risorsa e un esperto con ottime capacità sia nel mercato del digitale sia in quello delle politiche pubbliche.
Andrea collabora, inoltre, con il Sole 24 Ore, l’Huffington Post Italia, Wired e StartupBusiness e con multinazionali, come Microsoft, personalità politiche, soggetti no profit e startup.
Dal 2011 Andrea è a capo del progetto no profit GSE, acronimo di Green Geek School Education, con l’obiettivo di educare i “nativi digitali” ad un uso consapevole ed efficace delle nuove tecnologie, all’esercizio dei diritti politici da parte degli studenti privi della cittadinanza attraverso i social media, nonché al trasmettere alcune basi concettuali utili a comprendere il mondo dell’IT e della sostenibilità.
Nel 2012 entra al World Economic Forum, in qualità di Global Shaper della Community ed è stato segnalato tra i tre giovani più capaci.
Grazie a tutte queste esperienze, nel 2015 il quotidiano La Repubblica lo inserisce nella lista dei 20 ventenni italiani che cambieranno il mondo e, negli ultimi mesi dello stesso anno, tiene uno stage presso l’Agenzia per l’Italia Digitale e da pochissimo è diventato Innovation Manager di Altea Digital, società del gruppo Altea Federation, che da più di venticinque anni opera nella consulenza IT, impiegando oltre 700 dipendenti in tutta Italia.
Secondo Andrea il talento dev’essere considerato come una somma di attitudini, disciplina e capacità strategica. Senza l’attitudine verso qualcosa non si è in grado di sopportare il peso della disciplina che comporta il dedicarcisi. Senza disciplina e senza il controllo di sé stessi non si riesce a raggiungere alcun risultato, perché si è in balia dei propri umori. E senza capacità strategica, pur in presenza di disciplina e attitudine, non è possibile cogliere opportunità. Sicuramente c’è anche una componente di predisposizione naturale, ma se non si ha la capacità o la volontà, non si combinerà mai nulla.
Una caratteristica di Andrea che salta all’occhio, oltre alle competenze tecniche acquisite durante i suoi studi, è certamente la voglia sempre viva di esplorare nuove sfide, di apprendere e i suoi molti e profondi interessi che gli consentono di spaziare in molte aree e lo rendono una persona più competitiva nel mercato del lavoro.

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