Monica Volpe: “La recitazione è la mia vita. Lavoriamo per emozionarci, ma soprattutto per emozionare gli altri”

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di Diletta Primi Una giovane attrice di talento, la nuova promessa del panorama artistico italiano, elogiata dalla critica e amata dai suoi fan, ma che non dimentica i sacrifici fatti durante gli esordi.

Schermata-2016-02-29-a-18.58.28-287x300Dal 23 Febbraio 2016 ha inizio il nuovo spettacolo teatrale diretto da Lillo&Greg, che vede tra i protagonisti una giovanissima Monica Volpe, attrice di talento che ha iniziato la sua carriera nel mondo del doppiaggio. Monica nasce a Latina nel 1986, ha studiato recitazione presso l’acting training di Beatrice Bracco e ha esordito come doppiatrice per numerose società di doppiaggio, maturando via via la sua sensibilità artistica, fino a conquistare ruoli cinematografici importanti e adesso anche a calcare la scena teatrale a Roma al Teatro Brancaccio al fianco di due celebri attori comici. Oltre la disarmante bellezza, ciò che colpisce di Monica è la sua sicurezza e la sua voglia di mettersi sempre in gioco, affrontando quelle che sono le dure prove che un ambiente lavorativo artistico ti pone di fronte ogni giorno.

 Dal 23 Febbraio al 1° Aprile va in scena Marchette in trincea al Teatro Brancaccio , spettacolo che ti vede protagonista al fianco di Lillo & Greg. Cosa ci racconti di quest’esperienza?  È un’esperienza unica, che si è rivelata ancora più bella sotto il lato umano oltre che professionale. Lillo&Greg sono due pilastri della comicità italiana e lavorare al loro fianco è un’occasione grandissima, l’occasione che aspettavo da anni. Mi hanno accolta in compagnia dandomi molta fiducia. Nella commedia ho un ruolo impegnativo, mi hanno lasciato molta libertà, dando spazio alla mia creatività sul palco, indicandomi quelle dritte specifiche che solo i grandi sanno darti, esaltando la tua personalità nel modo più opportuno. Scatenano un’empatia fortissima nelle persone. Con me è stato subito “amore”.

Sappiamo che hai iniziato con il doppiaggio, che ti ha visto protagonista di numerosi lavori di successo. Ci racconti i tuoi esordi artistici?  Il doppiaggio è il mio lavoro quotidiano. Quello che giorno dopo giorno ti dà tanta soddisfazione e ti fa portare a casa anche la sicurezza di poter essere indipendente. È un gran mestiere, ma difficile perché solo con la voce devi comunicare l’emozione che in quel momento l’attore esprime anche con altre intenzioni. Il doppiaggio ti fa entrare in contatto con le sensazioni già vissute da qualcun altro, in qualche modo ti lega al tuo personaggio. È nato tutto per caso, l’artefice è mia mamma, che durante i miei studi in accademia mi ha spronato a tentare questa carriera, avendo io una voce molto leggera e particolare. Da lì un susseguirsi di circostanze, incontri, provini e tanta esperienza al leggio.

Sei nata a Latina. Il tuo luogo di origine ha influito nel tuo lavoro? Se sì, in che modo? Sono di Latina e vado molto fiera delle mie origini. È difficile stare lontana per troppo tempo dalla mia città e dai miei affetti. Sì, perché in questa provincia ci si conosce un po’ tutti e difficilmente ti senti sola. È quel limbo in cui mi piace rifugiarmi per staccare la spina dalla routine romana. Il mio vissuto credo abbia influenzato molto il mio percorso. Da adolescente mi chiamavano “vocina”, ero già destinata a quello che poi sarebbe diventato il mio
lavoro.

Da cosa trai ispirazionemonica-volpe_2? Chi sono i tuoi miti lavorativamente parlando? Credo si tragga ispirazione dalla vita stessa. Dalla quotidianità, dalle persone, dagli incontri dalle occasioni. Amo il cinema, sono cresciuta a pane e film, perciò molto mi hanno ispirato le milioni di pellicole viste nella mia finora breve vita. Non ho un personaggio in particolare a cui mi ispiro. Adoro Scarlett Johansson!

Com’è il tuo rapporto con i fan? Ho un rapporto ottimo con i fan. Come non averlo! Dopotutto un attore si sente riconosciuto solo quando il grande pubblico gli dà l’attenzione che vorrebbe. Lavoriamo per emozionarci, ma per emozionare soprattutto gli altri. E quando accade è la soddisfazione più grande.

C’è mai stato un momento in cui ti sei sentita disillusa e hai pensato di mollare?  Sono stati mille i momenti in cui mi sono sentita disillusa, in cui tutto quello che sognavo non si realizzava mai. Non mollare è l’unico segreto per riuscire a realizzare i propri sogni. Un pizzico di fortuna non guasta mai. Non sempre si è giusti per i ruoli per cui vieni provinata, e spesso c’è frustrazione perché pensi di non andar bene.

Il teatro e la sala doppiaggio sembrano essere i tuoi habitat, ma hai partecipato anche a numerose pellicole cinematografiche. Ti approcci in modo diverso nei vari ambiti?  Gli ambiti fanno tutti parte di una stessa branca, la recitazione. Hanno tutti un comune denominatore cioè quello di emozionare emozionandosi. Cinema, teatro e doppiaggio sono tre modi diversi di fare la stessa cosa. Il cinema è il mio sogno, ma la quotidianità è altrettanto affascinante. Non potrei mai lasciare il doppiaggio.

Nella prossima stagione televisiva ti vedremo su Canale 5 nella serie tv Il bello delle donne . Cosa ti auguri per il futuro? Sì, a Settembre interpreterò una ragazza di nome Lilli Bormioli, molto diversa dalle caratteristiche del personaggio che interpreto a teatro. È una ragazza molto timida, sensibile e innamoratissima del suo fidanzato. Non posso svelare di più sono ancora impegnata sul set. Per il futuro mi auguro tante opportunità stimolanti che mi diano modo di crescere direttamente sul campo. Spero di approdare con un bel ruolo sul grande schermo. Chissà! Incrocio le dita.

Qual è il tuo motto? Il mio motto è “vola solo chi osa farlo”. Sognare in grande ti permette di realizzare quello che desideri.

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