Roma FabLab: lo spazio open source dei makers romani

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A poche centinaia di metri dall’Università Roma3, in quel laboratorio fecondo di rinascita urbana e imprenditoriale con i suoi numerosi e virtuosi interventi e progetti di riqualificazione urbanistica che è il quartiere della Garbatella, sorge il Roma FabLab. Uno spazio nato nel 2013 che in pochi anni è divenuto un punto di riferimento importante per la nuova generazione di makers romani.

Nella nuova sede di via Magnaghi 59, una traversa di Circonvallazione Ostiense, l’associazione di promozione sociale Roma Makers si sta ritagliando a poco a poco uno spazio importante nel panorama del movimento maker italiano. “In treni anni abbiamo accresciuto la nostra rete, partecipando ai vari eventi organizzati presso diversi coworking locali e oggi abbiamo raggiunto la quota di 200 tesserati” spiega con una certa soddisfazione Alessandro, uno dei fondatori, con una formazione nel campo del design.

Il Roma Fablab è sorto e sopravvive grazie all’autofinanziamento. L’obiettivo principale, come peraltro si legge sulla pagina web, è quello di “fornire al territorio di Roma una struttura stabile per favorire e stimolare la cultura della fabbricazione digitale e diffondere nel tessuto artigianale e imprenditoriale del Lazio i principi dell’innovazione tecnologica”.

I paradigmi culturali di riferimento sono l’Open source e la Sharing economy. “Siamo un luogo aperto e a disposizione della comunità locale” precisa ancora Alessandro. Studenti, professionisti, imprenditori ma anche semplici cittadini appassionati del fai da te, una volta iscritti all’associazione, possono vivere liberamente lo spazio e dilettarsi nell’apprendimento teorico e pratico di nuovi mestieri artigiani, saziando passioni recondite e dando sfogo alla propria creatività. Ogni settimana poi, in occasione del “mercoledì da maker” un evento rintracciabile anche sulla piattaforma digitale Eventbrite, è possibile registrarsi, visitare i locali e farsi accompagnare alla scoperta delle varie opportunità formative: dal laboratorio 3D al taglio e alla fresatura, al crafting, ma anche l’elettronica, la robotica e l’interaction design. Ogni laboratorio tematico si avvale di impianti, strumenti e macchine in grado di supportare la maggior parte delle esigenze connesse allo sviluppo di prototipi e di manufatti artistici e tecnologici.

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