UBER: l’app, made in usa, leader nel trasporto car-sharing in più di quaranta paesi

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Fondata dai giovani informatici Travis Kalanick e Garrett Camp, UBER è un’azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione per smartphone e tablet, che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti. 

L’innovazione e la dedizione che l’azienda UBER porta con sé è tutt’altro che scontata e sottovalutabile. A meno di sei anni dalla sua fondazione nel 2009, la società ha progressivamente ampliato il suo servizio car-sharing, ottenendo la leadership nella categoria con un valore stimato di 18 miliardi di dollari e un investimento in arrivo di un altro miliardo, che la farà schizzare sopra i 30. I fondatori di UBER sono due giovani cresciuti nella Silicon Valley, Travis Kalanick e Garrett Camp, rispettivamente di trentanove e trentasette anni.

AppTravis Kalanick nasce nel 1976 a Los Angeles (California), si laurea all’Università della California in ingegneria informatica e inizia il suo percorso imprenditoriale che, tra il 1998 e il 2001, lo vede protagonista, con un gruppo di compagni universitari, nel lancio di vari start-up multimediali. Ma il vero successo arriva nel 2009 con UBER, tanto che Forbes lo include nella lista dei 400 uomini più ricchi d’America.

Garrett Camp, classe 1978, è di origini canadesi e il suo primo successo arriva quasi subito, durante i suoi studi universitari nel 2002. Stiamo parlando della piattaforma web STUMBLEUPON, che oggi conta più di 25 milioni di utenti. Anche lui viene annoverato dalla rivista Forbes tra gli uomini più ricchi nel settore imprenditoria.

Alle fondamenta del successo di UBER ci sono quindi due giovani menti con il chiodo fisso di migliorare il mondo con l’informatica. Ed è stato proprio investendo sulle loro capacità che sono riusciti in poco tempo a costruire la loro fortuna. Nonostante le rivendicazioni sindacali, UBER ha visto una crescita del fatturato di circa il 20% al mese (secondo il Financial Times) e ha reso i suoi fondatori dei giganti della Silicon Valley come Mark Zuckerberg e Tim Cook.

Talmente grande il successo di quest’applicazione che lo scorso agosto Google Ventures ha deciso di investire in essa 258 milioni di dollari, che si vanno a sommare agli iniziali investimenti di Menlo Ventures, First Round Capital, Lowercase, Benchmark e Goldman Sachs.

Insomma, qual è il segreto di questo duo che sta rivoluzionando il trasporto tramite il car-sharing, ottenendo in poco tempo la leadership indiscussa nel settore? Sicuramente, l’idea di fondo che ha ispirato la start-up è stata il voler sopperire a un bisogno momentaneo, ma ciò che è venuto dopo è stata la volontà di focalizzarsi sui bisogni del mercato globale non ancora soddisfatti. E questa sembra sia stata l’intuizione vincente.

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